SFR (Stimulus to Fatigue Ratio)

Programmazione
IRON Team·Aggiornato il 8 maggio 2026

Definizione

L'SFR (Stimulus to Fatigue Ratio) e' il rapporto tra lo stimolo muscolare generato da un esercizio e la fatica che produce. Un esercizio con SFR alto ti da' tanto stimolo con poca fatica residua; uno con SFR basso ti distrugge per lo stimolo che offre. E' un concetto chiave per scegliere gli esercizi giusti e programmare il volume in modo intelligente.

L'idea dietro l'SFR e' semplice: ogni esercizio genera uno stimolo (che spinge l'adattamento, come ipertrofia o forza) e una fatica (che richiede recupero). Il rapporto tra questi due fattori determina quanto un esercizio e' "efficiente" nel tuo programma. Non tutti gli esercizi che stimolano un muscolo lo fanno con lo stesso costo in termini di recupero.

Esempio pratico: la leg press e lo squat con bilanciere stimolano entrambi i quadricipiti. Ma lo squat genera molta piu' fatica sistemica (schiena, sistema nervoso, articolazioni) rispetto alla leg press. Se il tuo obiettivo e' massimizzare il volume sui quadricipiti recuperando bene tra le sessioni, la leg press ha un SFR migliore per quel muscolo specifico.

Attenzione: SFR alto non significa "esercizio migliore" in assoluto. Lo squat ha vantaggi che la leg press non ha (forza globale, stabilizzazione, transfert atletico). L'SFR e' uno strumento per prendere decisioni informate, non un verdetto definitivo. Diventa particolarmente utile quando il volume di allenamento e' alto e la gestione della fatica diventa critica.

In pratica, le macchine e i cavi tendono ad avere SFR migliore dei bilancieri liberi per l'ipertrofia, perche' isolano meglio il target senza caricare eccessivamente le strutture di supporto. Tienilo presente quando programmi il volume: gli esercizi con SFR alto ti permettono di accumulare piu' serie produttive senza sotterrarti di fatica.

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